tr?id=945082922274138&ev=PageView&noscript=1 Entrata in vigore la nuova legge urbanistica regionale dell'Emilia Romagna (a cura di Nicola Colella)

Entrata in vigore la nuova legge urbanistica regionale dell'Emilia Romagna (a cura di Nicola Colella)

 

È stata pubblicata sul BUR il 21/12/2017 la nuova legge urbanistica regionale dell’Emilia Romagna, la numero 24/2017 (Disciplina regionale sulla tutela e l’uso del territorio), entrata in vigore il 01/01/2018.

Numerosi sono stati gli incontri sul territorio nella prima parte dell’anno per illustrare, da parte del legislatore, le importanti novità che tale legge porta in grembo, tra le quali anche quelle riguardanti i fabbricati agricoli.

Il giorno 15 u.s. è stato organizzato dal CUP (Comitato Unico delle Professioni) della Provincia di Forlì - Cesena un intervento dell’assessore all’urbanistica dell’ Emilia Romagna Raffaele Donini e dal dirigente regionale all’urbanistica Dott. Santangelo.

L’orientamento della nuova legge è la rigenerazione urbana, con un forte (se non quasi totale) rallentamento dell’espansione urbana, introducendo il concetto di “CONSUMO SUOLO ZERO”. Lampante è come tale legge vada in direzione completamente opposta alla precedente, risalente all’anno 2000, vocata principalmente all’espansione. Tra gli obbiettivi preposti, vi è anche lo scopo di tutelare e valorizzare i territori agricoli e le relative capacità produttive agroalimentari, salvaguardando le diverse vocazionalità.

La prima importante novità è l’introduzione di un nuovo strumento urbanistico, il Piano Urbanistico Regionale (PUG) che andrà a sostituire gli attuali strumenti urbanistici (PSC, POC e RUE). L’amministrazione Comunale si dovrà dotare, nei prossimi tre anni, di un apposito “Ufficio di Piano” per redigere il nuovo regolamento, istituendo un tavolo di incontro con gli operatori del settore, da approvare nei medesimi termini.

Il regolamento non prevederà nuove espansioni urbanistiche fuori dal territorio già urbanizzato, se non nel limite del 3% e comunque per fabbricati ad uso diverso dal residenziale e prevedendo forti incentivi sia economici che in termini di potenzialità edificatoria per le ristrutturazioni.

I fabbricati funzionali all’attività agricola, non sono computati ai fini del calcolo della quota massima di consumo di suolo, a significare che l’azienda agricola riveste un ruolo importante anche per il legislatore.

Un intero articolo della legge (art. 36) è dedicato al territorio rurale e introduce alcune novità, ad esempio non si potranno più costruire fabbricati agricoli isolati ma solo in prossimità dei centri aziendali o ancora non si potranno costruire nuovi fabbricati agricoli se non all’interno di un piano di ammodernamento totale dell’impresa agricola e soltanto qualora sia comprovata l’effettiva necessità.

Nella parte ultima della legge il legislatore ha avuto la necessità, e non si capisce il motivo, di inserire la modifica ad alcune leggi regionali già in vigore su materie completamente diverse. In particolare con l’articolo 74 è stata modificata la legge regionale n. 4 del 2009 in materia di agriturismo. Si potranno utilizzare per le attività agrituristiche tutti gli edifici o porzioni di essi, sia a destinazione abitativa che strumentale all’attività agricola esistenti sul fondo.

È chiaro che la legge urbanistica porta forti e importanti novità e conseguentemente le opinioni degli addetti ai lavori sono discordanti. Ora dovremmo attendere le amministrazioni comunali, sperando che recepiscano in maniera positiva quanto di buono possa essere stato introdotto dalla legge.

È importante ricordare che i terreni edificabili non convenzionati con i Comuni entro l’entrata in vigore del PUG, ovvero entro il 2021, torneranno ad essere agricoli. Si invitano pertanto coloro che si trovassero in questa condizione, a valutare tutte le implicazioni economiche del caso.

Di seguito pubblichiamo il link per la consultazione del testo.

http://bur.regione.emilia-romagna.it/bur/area-bollettini/bollettini-in-lavorazione/n-340-del-21-12-2017-parte-prima.2017-12-21.5187908668/disciplina-regionale-sulla-tutela-e-l2019uso-del-territorio/l-r-21-12-2017-n.24

SEGUICI:

logo bottom 03