tr?id=945082922274138&ev=PageView&noscript=1 Contratto di rete

Contratto di rete

Il contratto di rete in agricoltura, introdotto dall’art. 1 bis del D.L. 91/2014, rappresenta una delle novità più importanti che hanno coinvolto il mondo agricolo dopo la legge di orientamento in agricoltura (D.lgs 228/2001). 

I vantaggi che questa nuova tipologia di contratto associativo potrebbe portare alle aziende agricole sono molto rilevanti, ma altrettanto elevati sono i rischi di possibili accertamenti del fisco nel caso in cui non vengano rispettati i principi posti alla base di questo istituto.

Proprio al fine di scongiurare il rischio di possibili contestazioni, gli esperti di Consulenzaagricola.it hanno approfondito le problematiche legate al contratto di rete, cercando di delineare i limiti dell’inquadramento fiscale in agricoltura con particolare riguardo alla ripartizione del prodotto a titolo originario.

Oltre all’approfondimento sopra descritto, in questa sezione è stata pubblicata una bozza standard di contratto di rete al fine di evidenziare gli elementi essenziali di questa tipologia contrattuale. Attenzione, la bozza standard NON prevede la ripartizione del prodotto a titolo originario, poiché questo tipo di clausole deve essere determinato sulla base dei rapporti specifici delle singole aziende e non può essere standardizzato, ma personalizzato a seconda dei soggetti e del tipo di attività svolta.

NOVITÀ - È stato aggiunto tra i formulari anche il modello di contratto di rete specificamente pensato per il settore vitivinicolo, appositamente rivisto per rispondere alle esigenze dei viticoltori decisi a sfruttare le opportunità della rete.

 ANTEPRIMA  - Il contratto di rete in agricoltura  (aggiornato giugno 2017)

Formule contrattuali

  • Contratto di rete
  • Contratto di rete privo di fondo patrimoniale
  • Contratto di rete vitivinicolo

€100.00

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