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Domanda Unica: come ogni anno, puntuale arriva la proroga

04/05/2018 | Circolare n. 137/2018

 

In base alle previsioni contenute nella disciplina comunitaria, da sempre il termine ultimo per la presentazione della Domanda Unica ai fini dell’accesso ai contributi PAC è fissato al 15 maggio di ogni anno.

Negli ultimi tempi, però, quasi mai tale data è stata la deadline per la compilazione e l’invio delle richieste di aiuto. Problemi con i programmi, problemi organizzativi, errori da sistemare: ogni campagna è stata caratterizzata da difficoltà oggettive che hanno portato gli operatori a ritardare i tempi.

Pertanto, la proroga del termine per la presentazione della DU è ormai una cronica ricorrenza: qualche giorno fa, infatti, è stato annunciato lo spostamento della scadenza per la presentazione delle domande di aiuto, il cui termine è stato prorogato al prossimo 15 giugno.

Tale notizia è stata accolta con piacere da parte degli agricoltori e, soprattutto, da parte dei vari centri di assistenza agricola (i CAA) che devono compilare le domande. Infatti, l’obbligo di presentazione dei piani colturali in formato grafico sta rallentando di molto le operazioni di compilazione. Peraltro, i piani grafici di coltivazione dovrebbero essere utilizzati anche per l’accesso ai vari Piani di Sviluppo Rurale: pertanto, quella attuale rappresenta una fase delicata ed importante per chi presta assistenza alle aziende agricole.

Questa, però, non sarà l’unica novità per quanto riguarda il mondo della politica agricola comune: è attesa a giorni la pubblicazione di un DM che introdurrà nell’ordinamento italiano la disciplina applicativa del cosiddetto Regolamento Omnibus, che è entrato in vigore a partire dal 2018.

Tale decreto conterrà novità in riferimento alla figura di agricoltore attivo, ma anche per quanto concerne i soggetti in blacklist e le modalità di accesso alla Riserva Nazionale. Di tali questioni ne abbiamo già parlato in due precedenti circolari (leggi quella in materia di agricoltore attivo e quella sull’accesso alla Riserva Nazionale”.

Ricordiamo che, in base a quanto precisato anche nella circolare AGEA n. 29058 del 4 aprile, tramite le domande PAC 2018 sarà possibile richiedere:

  • il pagamento di base;
  • il sostegno accoppiato facoltativo (di cui all’art. 52 dal Reg. UE 1307/2013);
  • il pagamento per i giovani agricoltori;
  • l’aiuto in regime di de minimis per la coltivazione di grano duro nell’ambito di contratti tra i soggetti della filiera cerealicola.

Ad ogni modo, la campagna per la presentazione della Domanda Unica è ormai pienamente nel vivo, tra mille difficoltà, scadenze strettissime e software che, si spera, assicurino un regolare svolgimento delle operazioni in vista della prorogata scadenza del 15 giugno.

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