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Domanda Unica 2018: tutto quello che c’è da sapere

06/04/2018 | Circolare n. 106/2018

  

L’inizio della campagna di presentazione della Domanda Unica 2018 è alle porte: per questo, con la circolare n. 29058 del 4 aprile 2018, AGEA ne ha emanato le linee guida per la compilazione, allo scopo di guidare il lavoro degli operatori.

La prima novità della DU 2018 riguarda l’obbligo di presentazione della domanda in maniera informatizzata sulla base di strumenti geospaziali (Domanda Unica Geospaziale – GSAA), anche al fine di ridurre il rischio di errori. Tale modalità dovrà coprire l’intero territorio nazionale.

Questa tipologia di domanda richiede che l’agricoltore dettagli in maniera precisa l’uso del suolo e che questi indichi con precisione la localizzazione delle varie colture coltivate o da coltivare. Unica eccezione a tale regola è il caso in cui oggetto di domanda siano terreni concessi come usi civici: in tal caso, stante l’impossibilità di frazionare in maniera precisa l’attività dei singoli co-conduttori, gli Organismi Pagatori verificheranno che la somma delle percentuali di possesso dichiarate da ciascun agricoltore non ecceda il 100%.

Prima della presentazione della Domanda Unica, è fondamentale che il fascicolo aziendale dell’agricoltore sia formato ed aggiornato. Tra i documenti necessari ci sono i titoli di conduzione dei fondi rustici oggetto di domanda (proprietà, contratto di affitto, ecc.), ma anche la documentazione antimafia, ogni qualvolta siano inseriti nel fascicolo dei terreni demaniali o per contributi di importo superiore ai 25.000 euro. Per quanto riguarda i titoli di conduzione, è essenziale che essi riportino la data di inizio e quella di fine del rapporto.

Per la richiesta di aiuto dovranno essere utilizzati dati ed informazioni inseriti nel fascicolo aziendale prima della presentazione della domanda. In caso contrario, in assenza di tali dati, la domanda sarà irricevibile.

La Domanda Unica dovrà essere firmata digitalmente dall’agricoltore, poi presentata all’Organismo pagatore di competenza dell’azienda agricola. Il termine ultimo per la presentazione delle domande sarà il 15 maggio 2018, ma ulteriori modifiche (in casi straordinari e regolati dalle norme) saranno consentite fino all’11 giugno 2019.

Sempre entro tale data (11/06/2018) sarà possibile inviare anche le domande tardive. In tal caso, all’agricoltore verranno decurtati, dall’aiuto assegnato, importi pari all’1% per ogni giorno lavorativo di ritardo. Nel caso in cui, invece, la domanda avesse ad oggetto anche l’accesso alla riserva nazionale, la decurtazione sarebbe pari al 3% per ogni giorno lavorativo di ritardo. Riduzione dell’1% per ogni giorno è prevista anche per le domande di modifica tardive presentate dopo il 31/5/2018.

Le domande presentate dopo l’11 giugno 2018, invece, saranno sempre considerate irricevibili.

Ricordiamo che attraverso la Domanda Unica è possibile accedere a diverse tipologie di aiuto, quali:

  • Regime di pagamento di base;
  • Pagamento per le pratiche agricole benefiche per il clima e l’ambiente;
  • Pagamento per i giovani agricoltori;
  • Sostegno accoppiato facoltativo;
  • Accesso alla riserva nazionale;
  • Aiuto de minimis per il grano duro.

Evidenziamo, infine, che le dichiarazioni presentate nella Domanda Unica, relativamente all’uso del suolo sulle singole particelle catastali, vengono utilizzate anche per l’aggiornamento del Catasto: entro il 31 ottobre di ogni anno, infatti, AGEA comunica all’Agenzia del Territorio le relative proposte di aggiornamento sulla base delle dichiarazioni rese nella DU.

ALLEGATI:

- Allegato 1
- Allegato 2
- Allegato 3

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