Conciliazione vita e lavoro: pochi giorni per accedere ai bonus contributivi

08/11/2017 | Circolare n. 346/2017

Il tema della conciliazione tra lavoro e vita privata è uno degli argomenti che, negli ultimi anni, sta assumendo sempre più rilevanza, visti i ritmi lavorativi sempre più serrati e il bisogno crescente di difendere i propri bisogni personali e familiari.

Il D. Lgs. 80/2015 ha introdotto nell’ordinamento italiano alcune modifiche normative volte a favorire l’integrazione tra lavoro e vita privata. Tra queste, una previsione ancora inapplicata era quella relativa allo sgravio contributivo previsto dall’art. 25, per cui si attendevano ulteriori disposizioni: con il decreto attuativo del 12 settembre 2017 e la circolare INPS n. 163/2017 anche tale misura può dirsi finalmente messa a regime.

Per i datori di lavoro che hanno sottoscritto accordi aziendali contenenti misure di conciliazione tra vita e lavoro, però, c’è davvero poco tempo per presentare la domanda per l’accesso allo sgravio contributivo previsto dalla normativa: il termine ultimo per presentare le istanze relative al 2017, per gli accordi sottoscritti e depositati tra il 1° gennaio 2017 e il 31 ottobre 2017, è il prossimo 15 novembre.

La seconda tranche di domande, invece, per i contratti sottoscritti dal 01 novembre 2017 fino al 31 agosto 2018, dovrà essere presentata successivamente, entro il 15 settembre 2018. Come precisato dall’INPS, ogni datore potrà inviare la propria istanza una sola volta nel biennio.

Per poter accedere allo sgravio contributivo è importante che nel contratto aziendale siano previsti almeno due istituti di conciliazione introdotti dal D. Lgs. 80/2015, di cui almeno uno deve rientrare nell’area di intervento “genitorialità” o in quella “flessibilità organizzativa”.

Come verrà calcolato lo sgravio contributivo? Il beneficio verrà determinato per ogni datore di lavoro sulla base della somma di due valori:

  1. - la quota A sarà ottenuta dividendo il 20% delle risorse stanziate per anno (55 milioni di euro il totale per il 2017per il numero di aziende ammesse al beneficio;
  2. - la quota B, invece, sarà determinata dividendo il restante 80% delle risorse stanziate per il numero complessivo dei dipendenti dell’anno precedente delle aziende ammesse, moltiplicando poi il risultato per il numero medio di dipendenti dell’anno di riferimento del singolo datore di lavoro ammesso.

Va precisato che, in ogni caso, l’importo del beneficio non potrà essere superiore al 5% dell’imponibile previdenziale versato per i lavoratori dipendenti dell’anno precedente, risultante dai flussi Uniemens e DMag inviati.

Pertanto, l’esatto ammontare del beneficio non è predeterminabile, ma verrà calcolato solo successivamente e comunicato al datore contestualmente all’avviso di accoglimento della domanda: tale conferma dovrebbe arrivare entro 30 giorni dalla chiusura del termine della presentazione delle domande.

Essendo il 15 novembre 2017 il termine ultimo per l’invio delle istanze tramite l’applicativo Diresco (utilizzando il modulo “Conciliazione Vita-Lavoro”), risultati delle domande e importo dello sgravio dovrebbero essere comunicati entro il 16 dicembre 2017.

Lo sgravio contributivo sarà utilizzabile già nei flussi Uniemens di competenza di gennaio e febbraio 2018, previa l’attribuzione del codice autorizzativo 6J. Per i datori di lavoro agricoli senza posizione Uniemens, invece, lo sgravio sarà scomputato al primo debito contributivo utile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Professionisti di riferimento

Maurizio LeoDocente Scuola di istruzione
Guardia di Finanza Roma
Gian Paolo TosoniPubblicità de Il Sole 24 ORE
Esperto in Materia Fiscale del Settore Agricolo
Luciano MattarelliEsperto in Materia Fiscale del Settore Agricolo
Angelo FrascarelliProfessore Associato
Università degli Studi di Perugia

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