Speciale Redditi 2018: acconto TASI

06/06/2018 | Circolare n. 180/2018

 

Entro il prossimo 18 giugno si dovrà procedere al versamento dell’acconto (50%) delle imposte locali IMU e TASI, mentre il saldo si dovrà corrispondere entro il prossimo 17 dicembre.

Per l’anno 2018 i contribuenti non dovrebbero trovare particolari novità per il calcolo ed il pagamento di IMU-TASI. L’art. 1, c. 37, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 ha infatti confermato la sospensione dell’efficacia delle deliberazioni comunali di incremento dei tributi anche per l’anno d’imposta in corso e la maggiorazione della TASI prevista dai Comuni nel 2016, previa deliberazione del consiglio comunale.

TASI

Sono tenuti al pagamento della TASI coloro che detengono a qualsiasi titolo fabbricati o aree scoperte o edificabili. La TASI pertanto è dovuta anche dal detentore materiale dell’immobile (occupante), purché la detenzione si sia protratta per più di sei mesi nell’anno d’imposta.

Quindi, sono soggetti passivi TASI non solo i titolari di diritti reali (proprietà, uso, usufrutto, abitazione e superficie), ma anche i detentori degli immobili. Il detentore dell’immobile, ove diverso dal titolare, è tenuto al pagamento della TASI nella misura compresa tra il 10% e il 30% a seconda di quanto stabilito dalle delibere Comunali (10% in assenza di delibera).

Sono esclusi dall’imposta i terreni agricoli e i fabbricati adibiti ad abitazione principale, purché non classificati nelle categorie di lusso (A/1, A/8 e A/9).

Sono assimilate alle abitazioni principali e pertanto esclusi dall’imposta:

a) Le unità immobiliari che appartengono a cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibita ad abitazione principale da studenti universitari, soci assegnatari anche senza requisito di residenza;

b) i fabbricati destinati ad alloggi sociali;

c) la casa coniugale assegnata ad uno dei coniugi, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione matrimonio civile;

d) l’unico immobile iscritto o iscrivibile nel catasto, come unica unità immobiliare, posseduto, e non locato, dal personale Forze armate, polizia, militare e vigili del fuoco;

e) l’unica e sola unità immobiliare ad uso abitativo, posseduta dai cittadini italiani, non residenti in Italia, iscritti all’AIRE, pensionati nei paesi residenti, a patto che non sia affittata o concessa in comodato e relative pertinenze;

f) l’unità immobiliare ad uso abitativo posseduta da anziani o disabili residenti in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, qualora l'immobile non sia affittato (se prevista da delibera comunale).

Sono inoltre esclusi dall’imposta i seguenti immobili:

  • Le aree fabbricabili possedute o condotte da coltivatori diretti o IAP anche se pensionati, purché in attività e iscritti alla previdenza agricola;
  • Gli immobili detenuti da enti non commerciali destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, sanitarie, didattiche, ricettivi, culturali, ricreative e sportive, diretto all’esercizio del culto, alla formazione del clero e dei religiosi, alla catechesi e all’educazione cristiana (previa presentazione di apposita dichiarazione);
  • i fabbricati destinati ad usi culturali e quelli destinati esclusivamente all’esercizio del culto;
  • I rifugi alpini incustoditi, i punti d’appoggio e i bivacchi;
  • gli immobili utilizzati dalle Casse edili, destinati ad attività assistenziali e previdenziali;
  • gli immobili colpiti da eventi sismici del 2017 nell’isola di Ischia, distrutti ovvero oggetto di ordinanza di sgombero per inagibilità emanata entro il 31/12/2017, fino a quando non siano ricostruiti, ritornati agibile e comunque fino al 2018.

Invece, godono della riduzione del 50% della base imponibile, in quanto non più equiparabili all’abitazione principale, le abitazioni, diverse dalle categorie A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato ad un familiare in linea retta di primo grado (genitori/figli) purché:

  • l’immobile rappresenti l’abitazione principale del comodatario;
  • il comodante non possieda altri immobili abitativi, esclusa l’abitazione principale;
  • il comodante risieda e dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situata l’abitazione concessa in comodato.
  • il contratto di comodato sia registrato
  • sia trasmessa la dichiarazione TASI attestante i predetti requisiti (per l’anno 2017 entro il 2/7/2018).

Per gli immobili concessi in affitto a canone concordato di cui alla legge 431/98, sull’aliquota prevista dal comune si applica una riduzione del 75%.

Sono soggetti all’aliquota ridotta allo 0,1% i fabbricati costruiti e destinati alla vendita dalle imprese costrittrici invenduti e non locati.

Gli immobili di interesse storico, dichiarati inabili o inabitabili e di fatto non utilizzati godono della riduzione della base imponibile del 50%

Per i fabbricati in corso di costruzione l’imposta va calcolata sul valore dell’area edificabile fino all’ultimazione dei lavori o all’effettivo utilizzo del fabbricato. Mentre per le aree fabbricabili occorre considerare il valore di mercato dell’anno corrente.

Per i fabbricati la base imponibile TASI è data dalla rendita catastale rivalutata moltiplicata in base a dei coefficienti diversi a seconda della categoria degli immobili e rapportata alla quota ed al periodo di possesso. Il periodo di possesso si determina per mesi pertanto il possesso per almeno 15 giorni va equiparato ad un mese.

Categoria Fabbricato Coefficiente moltiplicatore
Da A/1 a A/11 (escluso A/10) e C/2, C/6, C/7 160
B, C/3, C/4, C/5 140
A/10 e D/5 80
C/1 55
D (escluso D5) 65

Per gli immobili di categoria D non iscritti a catasto assume rilevanza la cosiddetta rendita proposta, mentre per gli immobili non iscritti a catasto e posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, occorrerà procedere alla moltiplicazione dei valori iscritti a bilancio per gli specifici coefficienti previsti dal DM 19/04/2018.

Infine, il Comune può deliberare ulteriori casi di esenzione o riduzioni dall’imposta che devono essere verificati puntualmente. Pertanto, prima di procedere al calcolo dell’imposta occorre leggere con attenzione le disposizioni pubblicate dal proprio comune.

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Professionisti di riferimento

Maurizio LeoDocente Scuola di istruzione
Guardia di Finanza Roma
Gian Paolo TosoniPubblicità de Il Sole 24 ORE
Esperto in Materia Fiscale del Settore Agricolo
Luciano MattarelliEsperto in Materia Fiscale del Settore Agricolo
Angelo FrascarelliProfessore Associato
Università degli Studi di Perugia

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