Assegnazione e trasformazione agevolata: prima rata entro novembre

20/11/2017 | Circolare n. 359/2017

 

C’è tempo fino al 30 novembre per il versamento della prima rata dell’imposta sostitutiva da applicare sulle plusvalenze e sulle riserve in sospensione di imposta derivanti da operazioni straordinarie come assegnazione o cessione di beni ai soci, nonché da trasformazioni agevolate.

La Legge di Bilancio 2017 (L. 232/2016) ha prorogato i termini per le richiamate operazioni agevolate, già previste dalla L. 208/2015: per porre in essere trasformazioni in società semplice, assegnazioni e cessioni agevolate, il termine ultimo era il 30 settembre 2017.

Per le operazioni compiute entro detta scadenza, occorre ora proseguire l’iter tramite il versamento dell’imposta sostitutiva: la prima rata, di importo pari al 60% del totale, deve essere pagata entro il 30 novembre 2017, mentre il restante 40% dovrà essere corrisposto entro il 16 giugno 2018.

Va precisato che i due termini sono fissi e non possono variare, a prescindere dal periodo d’imposta in cui è stata svolta l’operazione, dalle circostanze di fatto e dai soggetti coinvolti.

Per poter versare l’imposta sostitutiva occorre fare riferimento ai codici tributo previsti dalla risoluzione n. 73/2016, confermati dalla più recente risoluzione 138/E dell’8 novembre 2017:

- 1836 per l’imposta sostitutiva dell’8% o del 10,5% sulle plusvalenze che emergono da assegnazione, cessione e trasformazione agevolata;

- 1837 per l’imposta sostitutiva del 13% sulle riserve in sospensione d’imposta annullate a seguito di assegnazione o trasformazione;

- 1127 per l’imposta sostitutiva sulle plusvalenze per l’estromissione effettuata dall’imprenditore individuale.

Giova ricordare che gli importi dovuti a titolo di imposta sostitutiva possono essere fatti oggetto di compensazione nel modello F24, nel caso in cui il contribuente fosse in possesso di crediti tributari o contributivi.

Concludendo, va puntualizzato che la circolare n. 26/2016, l’Agenzia ha reso noto che le operazioni agevolate si perfezionano con l’indicazione in dichiarazione dei redditi dei valori dei beni estromessi e della relativa imposta sostitutiva.

Pertanto, il corretto e tempestivo versamento dell’imposta non è elemento necessario affinché l’operazione produca i suoi effetti: l’eventuale mancato pagamento, infatti, determina l’iscrizione a ruolo delle somme dovute, ma non comporta mai la perdita dei benefici fiscali richiesti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Professionisti di riferimento

Maurizio LeoDocente Scuola di istruzione
Guardia di Finanza Roma
Gian Paolo TosoniPubblicità de Il Sole 24 ORE
Esperto in Materia Fiscale del Settore Agricolo
Luciano MattarelliEsperto in Materia Fiscale del Settore Agricolo
Angelo FrascarelliProfessore Associato
Università degli Studi di Perugia

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