Domande e risposte

 

Un’azienda agricola vuole vendere n. 3 titoli PAC di euro 125,00 ciascuno nel 2018, che non utilizza poiché non ha superficie di terreni agricoli in conduzione sufficiente a coprire questi 3 titoli. La vendita avviene con contratto  scritto tra le parti di vendita di soli diritti PAC e registrato all’Agenzia delle Entrate.
Come si determina il valore da indicare nel contratto? Quanto costa la registrazione del contratto? Quale codice si utilizza nel modello F24 per il pagamento?

 

Ho 1000 hl di Primitivo IGT Puglia 2017 NON TAGLIATO posso tagliarlo con 150 hl di Primitivo IGT Puglia 2015 già tagliato come annata che varietà?

Quindi, si può effettuare questo taglio ottenendo così 1150 hl di Primitivo IGT Puglia 2017?

 

Una società commerciale ovvero una sas formata da persone fisiche va a tassazione ordinaria o può usufruire del regime agevolato agricolo in cui dichiara i redditi catastali? Eventualmente andasse a tassazione ordinaria deve dichiarare e mettere a tassazione il contributo PAC?

 

Sono un produttore agricolo che ha presentato lo scorso anno la domanda unica, aggiornando la situazione catastale aziendale.

Lo scorso dicembre ho riscontrato che il comune in cui sono ubicati i miei terreni era tra quelli che avevano completato l’aggiornamento dei dati delle particelle. Ho quindi provveduto a fare una visura catastale  e mi sono accorto che i dati non corrispondevano alla comunicazione trasmessa dal mio CAA.

Come posso richiedere la modifica dei dati delle variazioni colturali?

 

Sono Iap titolare di azienda agricola in cui sono presenti diversi boschetti da legna che non vengono utilizzati. Diversi amici mi chiedono se possono tagliarsi della legna per la loro famiglia. Quali sono i miei obblighi, posso lasciarglielo fare?
In caso di controllo come giustifico che non lavorono per l'azienda, ma bensì per conto loro? Quali misure dovrei adottare eventualmente per cautelarmi?

 

Una srl agricola ha svolto prevalentemente attività di allevamento in qualità di soccidario e quindi non emettendo fatture per i corrispettivi ricevuti dal soccidante per le quote latte e gli accrescimenti spettanti, avendo optato per la la soccida monetizzata. Potrebbe optare per il regime Iva normale e detrarre l'Iva sugli acquisti? Deve necessariamente applicare il regime speciale Iva?

 

Sono un allevatore di galline ovaiole, giorni fa ho letto che per la pollina bisogna determinare i chilogrammi di azoto.
Quale calcolo si deve effettuare per determinare tale quantità?

 

Si chiede quale sia la corretta aliquota Iva per la "Sapa", per chi non la conoscesse, si tratta di una salsa, ottenuta dalla riduzione del vino cotto.
Il nostro cliente ha applicato l'Iva al 4%, immagino sia errata poichè comunque, è una preparazione che, se la consideriamo salsa sarebbe al 10%, ma se la consideriamo vino (poichè assomiglia all'aceto balsamico)  la percentuale Iva corretta sarebbe il 22%.

 

Le galline ovaiole hanno durata ciclo di 1 anno, quindi ai fini della tassazione diventano imponibili  alla scadenza del ciclo indipendentemente dal giorno di accasamento.  
La circolare 150 del 1978 in relazione alle caratteristiche del mercato prevede che gli animali imputabili al ciclo successivo non concorrono a formare il numero dei capi allevati se non superano la metà del ciclo stesso.
Quindi nel caso un ciclo di galline ovaiole superi i 18 mesi di permanenza deve essere tassato al termine dei 12 mesi e nuovamente al termine dei 18 mesi se il ciclo si protrae oltre tale termine?

 

L'attività di agriturismo/affittacamere è esente dall'applicazione degli studi di settore a prescindere in quanto connessa all'attività agricola o solamente qualora si abbia optato per la tassazione forfettaria? Vi sono dei riferimenti normativi in merito?

 

Sono l'amministratore di una società agricola composta da:
- capannone nel quale effettuiamo trasformazione e manipolazione prodotti ortofrutticoli nel comune A e nel quale lavorano 6 dipendenti più una impiegata in ufficio.
- terreno di produzione ortaggi di 7,5 ha nel comune B con 3 dipendenti.
- terreno di produzione frumento Biologico di 8,5 ha nel comune C.
A parte il frumento il mio introito è dovuto alla vendita dei prodotti trasformati e confezionati.
Con il terreno del comune B produco e conferisco la materia prima al capannone di A ed è più del 51% del prodotto trasformato.
Noi usufruiamo dell'agevolazione contributiva dei dipendenti che lavorano nel capannone dove svolgo la trasformazione perchè in zona svantaggiata ai fini INPS, mentre nella parte di produzione effettuata in B no.
Il mio quesito è questo: producendo in zona non svantaggiata ho diritto alle agevolazioni contributive in zona svantaggiata?

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