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Domande e risposte

 

Il padre, ditta individuale operante nell'allevamento di polli, associato alla coltivazione del terreno, chiede al figlio di aiutarlo nell'esercizio dell'attività agricola, essendo il figlio un familiare entro il 3^ grado. 
Il figlio però a sua volta ha una ditta individuale operante nel settore della coltivazione del terreno, dotato di una propria iscrizione Inps. 
In questo caso il lavoro del figlio nell'azienda del padre rimane qualificato come "un familiare" che aiuta il padre nell'esercizio della propria attività agricola? Potrebbe essere eventualmente ricondotto a scambio di manodopera tra agricoltori?

 

L’utilizzo di strumenti comunicativi quali SMS, WhatsApp, E.mail è sempre più diffuso non solo per questioni di tipo personale. Possono essere utilizzate queste informazioni anche per accertamenti e verifiche di tipo fiscale?

 

In Regione Toscana, un imprenditore agricolo che è costretto per motivi personali a lasciare l'attuale residenza, posta in prossimità del fondo agricolo, nel quale il suo nucleo familiare coabita con quello dei genitori, chiede se può può andare ad abitare con la propria famiglia in uno degli appartamenti che sta impiegando come agriturismo. Tali appartamenti derivano dalla recente ristrutturazione di un fabbricato ad uso annesso agricolo, effettuata senza PAPMAA ma con semplice SCIA conseguente alla presentazione di una DUA agrituristica nella quale veniva dimostrata la complementarità dell'attività.
Nel caso di risposta affermativa: potrà prendervi la propria residenza?

 

Vorrei chiedere se un giovane agricoltore, acquistando un terreno da un soggetto che ha beneficiato dell'accesso alla riserva fattispecie A nel 2017, può nel 2018 presentare e vedersi accolta una richiesta di accesso alla riserva nazionale, sempre fattispecie A, sulle stesse superfici nelle quali il venditore ha ricevuto l'assegnazione dei titoli.
Leggendo la normativa sembrerebbe che il limite sia posto sulle superfici che hanno beneficiato dell'assegnazione con fattispecie C e D, ma vorrei avere un Vostro parere più autorevole.

 

Una azienda agricola con attività di agriturismo in contabilità semplificata in regime di detrazione IVA ordinario, con liquidazione IVA trimestrale, riceve a fine gennaio una fattura 2017 relativa all'attività agrituristica. Considerata la circolare n. 1/E/2018 la fattura viene registrata nell'anno 2018 con detrazione IVA nello stesso anno; come può essere dimostrata la ricezione nel caso di consegna a mano? Avendo optato per la determinazione del reddito in base al regime di presunzione incasso e pagamento, registrando la fattura nel 2018 il costo può essere portato in detrazione nel 2018?

 

La mia azienda superando i 15 ettari di seminativi deve individuare una superficie ai fini EFA di circa 20 ettari. Per adempiere a tale obbligo non avendo a disposizione elementi caratteristici del territorio si intende coltivare della soia e del pisello proteico quali colture azotofissatrici.

Per il 2018 la normativa e la nota del Ministero delle politiche agricole  del 06/09/2017 ha chiarito che su tali superfici è vietato l’impiego dei prodotti fitosanitari “nel periodo coincidente con il naturale ciclo vegetativo, che, nel caso delle specie annuali, va dalla semina alla raccolta”.

A monte di questa interpretazione pongo i seguenti quesiti:

1. Se ho effettuato  un trattamento fitosanitario utilizzando un erbicida totale 10 giorni prima della semina del pisello proteico effettuata il 10 novembre 2017, sono in regola per gli adempimenti previsti dalla normativa vigente?

2. Se andrò ad effettuare un trattamento fitosanitario utilizzando un erbicida totale 10 giorni prima della semina della soia da effettuarsi circa nella prima decade di maggio del 2018, sono in regola per gli adempimenti previsti dalla normativa vigente?

3. Nel caso di attacchi parassitari importanti su queste colture è possibile effettuare trattamenti fitosanitari utilizzando insetticidi o fungicidi, magari su autorizzazione del Servizio Fitosanitario Zonale?  Sono in regola per gli adempimenti  previsti dalla normativa vigente?

 

Un agricoltore produttore di ortaggi vende, già da diversi anni, direttamente i propri prodotti avvalendosi di un locale adibito a tale vendita, per il quale a suo tempo aveva comunicato tramite SCIA al comune di riferimento, l'inizio della suddetta vendita. Questo agricoltore, chiede ad un allevatore di suini, che a sua volta esercita la vendita diretta dei salumi prodotti nella propria azienda, di andare gratuitamente (non viene chiesto alcun compenso per affitto o comodato) a vendere con un proprio addetto, detti prodotti nel locale dove viene venduta la verdura, così da ampliare i prodotti offerti alla clientela ed attirere maggiori clienti. 
Il venditore di salumi dovrà quindi fare una SCIA al comune del luogo, per comunicare l'inizio della vendita diretta nel locale in questione. Come già detto non vi sarà alcun corrispettivo per l'uso dei locali, tuttavia sarà necessario formalizzare un contratto di afffitto/comodato per procedere con l'inoltro della SCIA? E per giustificare la presenza del venditore di salumi nei locali?

 

Siamo un'azienda soccidante e teniamo regolarmente i registri di carico e scarico inerti a ogni ciclo di ogni contratto di soccida; avremmo i seguenti quesiti:
1) Per quanto riguarda la mortalità dei capi (pulcini/polli e riproduttori), il soccidario tiene un registro, che aggiorna giornalmente, ai fini asl (non vidimato) dove indica il numero dei capi entrati e di quelli scaricati morti o venduti. E' sufficiente ai fini fiscali, tenere fotocopia di tale registro presso la nostra azienda o istituirlo e compilarlo anche da parte nostra?
2) Come devo impostare correttamente, essendo sempre soccidante, il registro di carico e scarico allevamento ovaiole? Devo indicare per ogni giorno del ciclo la produzione di uova e lo scarico (che avviene con ddt)? Attualmente nel registro non indichiamo né la produzione né il ritiro delle uova (che è rilevata nel registro del soccidario).

 

Mio padre è residente in un condominio e, avendo problemi di deambulazione, vorrebbe installare un montascale per raggiungere il piano terra. Dato che il montascale sarà installato esclusivamente nelle parti comuni del condominio, sarà possibile detrarne le spese?

 

Una società semplice ha richiesto l'accesso alla riserva nazionale con la domanda 2017 fattispecie A e quindi dovrebbe vedere i titoli assegnati nel corso dell'anno corrente 2018.
Potrebbe con la domanda 2018 la stessa azienda accedere alla riserva nazionale con la fattispecie A, introducendo nella stessa un nuovo socio giovane agricoltore e delle nuove superfici su cui richiedere i titoli?
Sarebbe viceversa più opportuno che il giovane aprisse per conto proprio una nuova società?
La domanda riguarda soggetti della stessa famiglia che per questioni di semplificazione nella gestione non intenderebbero aprire una nuova società, preferendo l'inclusione del nuovo soggetto giovane agricoltore nella società esistente, unitamente a delle superfici recentemene acquisite.

 

Siamo una ditta individuale che opera nel settore ortovivaistico e, seppur sporadicamente, ci capita di acquistare e rivendere i semi delle piantine che produciamo. Vorremmo sapere se questa attività, anche se molto marginale rispetto alla produzione "agricola" di vendita delle piantine, potrebbe essere considerata attività commerciale e quindi ricadere nell'ambito del reddito di impresa.

 

Sono un imprenditore agricolo che dispone presso la propria azienda di una cisterna di gasolio di volume inferiore a 6 mc regolarmente autorizzata ai fini della normativa VVF devo adeguarmi alla nuova regola tecnica dal 2018 con da Vs circolare 8/2018?

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