Domande e risposte

 

Sono il consulente di una azienda agricola in regime speciale che vende i propri prodotti (ortaggi) al consumatore finale. La stessa utilizza i sacchetti biodegradabili e provvede ad annotare separatamente l’importo degli stessi nel registro dei corrispettivi. 
Si ritiene che debba provvedere al versamento dell’Iva ad essi riferibile, aliquota al 22%? Oppure seguirà l'aliquota del bene principale quindi al 4% come di norma avviene quando un imballaggio è un bene accessorio a quello principale?
Un altro problema ad oggi è che il programma contabile che si utilizza per  la registrazione delle operazioni fiscali, non consente di caricare beni che stanno al di fuori della Tabella 1 quando l'agricoltore è in regime speciale.

 

Una società semplice agricola, a seguito del recesso di un socio, acquisisce la qualifica di coltivatore diretto essendo i soci rimasti per la maggior parte coltivatori diretti.
La domanda a cui non ho trovato risposte univoche è la seguente:
- in caso di vendita dei fondi confinanti a quelli già in mio possesso, la prelazione agraria spetta da subito o trascorsi due anni dall’atto di recesso a seguito del quale io ho acquisito la qualifica di coltivatore diretto?
- in caso di vendita dei fondi da me condotti in affitto anche prima dell’assunzione della qualifica, devo sempre attendere due anni dalla data dell’atto?

 

Vorrei avere un vostro parere in merito alla corretta aliquota da applicare alle erbe aromatiche in vaso diverse da quelle previste dalla tabella A parte II-bis (basilico rosmarino e salvia).
Nell'approfondimento del 04/05/2018 a vostro avviso è il 22%, come peraltro sostenuto dall'Agenzia delle Entrate, in una vostra risposta del 11/04/2017 per il prezzemolo avevate indicato il 4% probabilmente in base alla tabella A parte II n. 5-6.
A mio modesto avviso potrebbe anche essere il 10%, come tutte le altre piante allo stato vegetativo ex tabella A parte III n.20.

 

Sono legale rappresentante di una Soc.Sempl.Agr. che coltiva vigneti, produce e vende vini. A titolo personale gestisco un altra attività, con partita IVA personale, come affittacamere situato nel centro del paese e per questo non configurabile come agriturismo.

Esiste la possibilità per la Soc.Sempl. Agr. di gestire un'attività di affittacamere ed evitare così di avere due attività aperte? Di per sé sono già connesse perchè gli ospiti acquistano i vini della Soc. Agricola.

 

Sono in procinto di prendere in affitto un’azienda agricola come persona fisica ditta individuale. Vorrei sapere le differenze dal punto di vista fiscale e civilistico fra essere iscritto o meno come Imprenditore agricolo (IAP)

 

Una società semplice agricola esercente attività di allevamento avicolo, sia direttamente che attraverso soccide in qualità di soccidante, può acquistare una minima percentuale di polli vivi (anche dai soccidari) e rivenderli ai suoi clienti? La società determina il reddito di allevamento con il quadro RD e quello proveniente dall'attività commerciale con il quadro RG. È corretto?

 

Vorrei porre il seguente quesito riguardante il bando interventi a favore della zootecnia estensiva praticata nelle zone montane. A pagina 6 delle istruzioni operative n.13 del 22 marzo 2018, paragrafo 6 si dice:
"Ai fini della concessione dell'aiuto, gli agricoltori interessati presentano una comunicazione all'Organismo pagatore AGEA entro il 9 Giugno 2018...",
ma non chiarisce dove si trova questo modello di comunicazione se esiste. E' cartaceo? E' on-line? Lo può fare l'azienda o deve per forza rivolgersi al CAA? (Le domande vere e proprie é scritto che poi saranno inviabili solo dopo il 10 giugno). Si invia tramite pec? Insomma come si deve presentare questa comunicazione? La procedura non è chiara. In allegato alle istruzioni c'è solo la dichiarazione sul "de minimis".

 

Sono legale rappresentante di una società semplice agricola che coltiva vigneti e produce e vende vini. A titolo personale gestisco un'altra attività, con partita IVA personale, come affittacamere situato nel centro del paese e per questo non configurabile come agriturismo.
Esiste la possibilità per la società agricola di gestire attività di affittacamere ed evitare così di avere due attività aperte? Sono già connesse perchè gli ospiti acquistano i vini della Soc. Agricola.

 

Ho visto che il bando ISI-INAIL 2017 prevede piu assi di finanziamento. Le aziende agricole possono accedere solo a quello per l'acquisto di macchine ed attrezzature agricole?

 

Vorrei chiedere quali sono i tempi previsti per la pubblicazione dei titoli DAR richiesti con la domanda 2017. Se un agricoltore dovesse trasferire tali titoli, come può procedere, dato che non sono ancora visibili sulla consultazione SIAN, ma allo stesso tempo deve rispettare la scadenza del 15 maggio per la stipula e la registrazione dell'atto di trasferimento?

 

Siamo un'azienda che produce vino, in conto lavorazione, dalle uve provenienti dai propri vigneti. Non possediamo un codice ICQRF e pertanto sull'etichetta di legge indichiamo correttamente lo stabilimento che imbottiglia per nostro conto.
Abbiamo abbastanza chiara la normativa riguardo all'etichetta di legge che normalmente viene posta sul retro della bottiglia.
Il nostro dubbio è se particolari restrizioni vengono applicate anche all' etichetta che viene posta sul fronte, ma che non deve essere considerata di legge.
Un esempio: si può scrivere sull'etichetta non di legge la varietà del vino rivendicabile seguita dal comune in cui ricadono i vigneti, e che peraltro sono effettivamente tracciati sul proprio schedario vitivinicolo?  Si può scrive ad esempio "sangiovese di Bomarzo"? Per cominciare a far conoscere e promuovere il territorio dell'azienda? Sull'etichetta di legge comunque limitarsi a scrivere la dizione corretta e completa " Lazio Igt sangiovese".

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