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Domande e risposte

 

Sono un produttore agricolo in regime speciale ed ho venduto dei prodotti agricoli ad un cliente estero della comunità europea. Dato che il corrispettivo indicato in fattura è non imponibile posso recuperare la percentuale di compensazione che avrei trattenuto per una cessione fatta in Italia?

 

La nostra società svolge attività agricole ed applica il regime speciale IVA. Dal prossimo anno dovremo effettuare degli investimenti per ammodernare il parco macchine. Mi hanno detto che se cambiamo regime dovremo effettuare delle rettifiche IVA. In cosa consistono?

 

L'art. 2 del D.Lgs. 99/2004 prevede che "non costituiscono distrazione dall'esercizio esclusivo delle attività agricole la locazione, il comodato e l'affitto di fabbricati ad uso abitativo, nonché di terreni e di fabbricati ad uso strumentale alle attività agricole di cui all'articolo 2135 del c.c., sempreché i ricavi derivanti dalla locazione o dall'affitto siano marginali rispetto a quelli derivanti dall'esercizio dell'attività agricola esercitata. Il requisito della marginalità si considera soddisfatto qualora l'ammontare dei ricavi relativi alle locazioni e affitto dei beni non superi il 10 per cento dell'ammontare dei ricavi complessivi".
Questa disposizione è applicabile anche alle società semplici ancorché le stesse non rientrino nel novero delle società per le quali si applica l'opzione ex art. 1, comma 1093, della L. 296/2006, in quanto naturalmente soggette alla tassazione catastale?
L'applicabilità della disposizione, in caso di superamento del limite del 10%, potrebbe anche influire sul riconoscimento della qualifica IAP in capo alla società semplice?

 

L'art. 2 del D.Lgs. 99/2004 prevede che "non costituiscono distrazione dall'esercizio esclusivo delle attività agricole la locazione, il comodato e l'affitto di fabbricati ad uso abitativo, nonché di terreni e di fabbricati ad uso strumentale alle attività agricole di cui all'articolo 2135 del c.c., sempreché i ricavi derivanti dalla locazione o dall'affitto siano marginali rispetto a quelli derivanti dall'esercizio dell'attività agricola esercitata. Il requisito della marginalità si considera soddisfatto qualora l'ammontare dei ricavi relativi alle locazioni e affitto dei beni non superi il 10 per cento dell'ammontare dei ricavi complessivi".
Questa disposizione è applicabile anche alle società semplici ancorché le stesse non rientrino nel novero delle società per le quali si applica l'opzione ex art. 1, comma 1093, della L. 296/2006, in quanto naturalmente soggette alla tassazione catastale?
L'applicabilità della disposizione, in caso di superamento del limite del 10%, potrebbe anche influire sul riconoscimento della qualifica IAP in capo alla società semplice?

 

Una società agricola srl che ha optato per il reddito dominicale e agrario, con due soci persone fisiche al 50% cad. può optare per il regime di trasparenza? Anche se non rientra fra i soggetti che hanno lo studio di settore e supera i 7,5milioni di ricavi/vendite?

Se non si opta per il regime di trasparenza, gli utili/dividendi distribuiti ai soci sono tassati in dichiarazione redditi degli stessi anche se è stato optato per la tassazione reddito dominicale e agrario?

 

Una società in nome collettivo non agricola svolge esclusivamente attività conto terzi con codice attività IVA 01.63.00.
Per le prestazioni che esegue attraverso macchine agricole (trattori) a favore di imprese agricole può usufruire dell'aliquota IVA agevolata prevista al punto 125 della parte III della tabella A del D.P.R. 633/72?
Oppure il fatto di non essere un’impresa agricola gli preclude la possibilità di fatturare con aliquota al 10%?

 

Gestisco un agriturismo, vorrei sapere se una cartella di pagamento di Equitalia non impugnata, relativa alla tassa dei rifiuti per annualità pregresse, possa eventualmente ricadere tra quelle di cui è previsto lo stralcio dal decreto sulla Pace Fiscale.

 

Sono un viticoltore e ho una piccola cantina in cui produco vini e liquori dalle mie uve. Ho sentito dire che se il vino ha una gradazione troppo elevata rischio di perdere il diritto alla detrazione IVA in base alle percentuali di compensazione. È vero?

 

Sono un produttore agricolo di mele in regime speciale IVA. Nei giorni scorsi con il mio trattore ho fatto dei piccoli lavori di pulizia dei fossi nel fondo del mio vicino.

Posso, con la mia partita IVA in cui risulta esclusivamente l’attività agricola, emettere fattura per questa operazione?

 

La nostra Cooperativa agricola a mutualità prevalente che svolge attività di oleificio, possiede un punto vendita al dettaglio in cui vengono venduti, oltre all'olio extravergine di oliva di produzione propria, una piccola parte di prodotti acquistati da altre aziende; precisiamo che la Cooperativa rispetta abbondantemente i requisiti di "mutualità prevalente".
Vorremmo sapere se i commessi addetti alla vendita possono essere inquadrati nel settore agricolo come "impiegati iscritti Enpaia".

 

La nostra cooperativa agricola ha alle proprie dipendenze un operaio agricolo OTI al quale vengono corrisposti gli assegni familiari.
Vorremmo conoscere l'esatta procedura per richiedere il rimborso degli assegni anticipati all'operaio OTI attraverso le denunce trimestrali DMAG.

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