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PAC 2015 – 2020, per la prima volta estesi gli aiuti al settore viticolo

08/04/2015 | Circolare n. 105/2015

Con la riforma della PAC 2015 – 2020 sono state introdotte importanti novità per il settore viticolo e in particolare, in riferimento al Primo Pilastro (pagamenti e OCM).

Fino ad ora, la viticoltura era rimasta completamente esclusa dagli aiuti diretti della PAC e il sostegno era contenuto nell’apposito Programma inserito nel regolamento sull’OCM unica. Con la riforma che riguarderà la PAC 2015 – 2020, è stata prevista l’assegnazione dei pagamenti diretti anche sulle superfici viticole.

Criteri di assegnazione

La riforma dei pagamenti diretti prevede una nuova assegnazione dei titoli all’aiuto che si baserà sulla Domanda Unica del 2015. La novità di maggior rilievo, riguarda il fatto che tra le superfici ammissibili rientrano anche i vigneti, che, pertanto, potranno essere abbinati ai titoli per ricevere i pagamenti diretti. Da ciò deriva che i viticoltori, al momento della compilazione della Domanda, potranno richiedere l’assegnazione dei titoli anche sulla superficie coltivata a vigneto, cosicché, potranno abbinare annualmente detta superficie ai diritti all’aiuto al fine di ottenere i pagamenti diretti.

Ricordiamo, inoltre, che al fine di poter beneficiare dei pagamenti, è necessario essere agricoltori attivi, e occorre dimostrare di aver attivato almeno un diritto all’aiuto nel 2013; in merito a quest’ultimo requisito, rileviamo che i viticoltori, per la particolare condizione nella quale si trovano, non devono soddisfarlo.

Il valore dei titoli

Per quanto concerne il valore dei titoli, l’azienda viticola, gestita da un agricoltore attivo che non ha ottenuto pagamenti durante il 2014 in quanto non possedeva titoli, si vedrà assegnato un valore pari alla superficie viticola del 2015.

L’impatto del greening

Per quanto concerne il pagamento ecologico, esso è subordinato al soddisfacimento di tre requisiti:

  • Diversificazione culturale delle superfici a seminativo;
  • Mantenimento prati e pascoli permanenti;
  • Costituzione e mantenimento dell’EFA sulle superfici a seminativo.

I sopra menzionati requisiti, si applicano solamente ai seminativi e ai prati e pascoli permanenti; per quanto riguarda il settore viticolo, esso percepirà il pagamento ecologico senza dover osservare nessun impegno particolare. Infatti, le superfici viticole sono considerate “greening” per definizione e pertanto beneficiano del pagamento ecologico.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Professionisti di riferimento

Maurizio LeoDocente Scuola di istruzione
Guardia di Finanza Roma
Gian Paolo TosoniPubblicità de Il Sole 24 ORE
Esperto in Materia Fiscale del Settore Agricolo
Luciano MattarelliEsperto in Materia Fiscale del Settore Agricolo
Angelo FrascarelliProfessore Associato
Università degli Studi di Perugia

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