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Cosa sono le Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli

06/05/2015 | Circolare n. 136/2015

Si considerano Organizzazioni di Produttori (OP) le persone giuridiche costituite in forma di società di capitali, anche consortili e cooperative od una loro parte chiaramente definita.

Devono essere costituite e controllate da produttori singoli od associati, minimo 10, e devono altresì essere costituite

  • o per singolo codice NC , che individua il gruppo di prodotto (es. cod. 0808: mele e pere fresche)
  • o più codici NC (es. 08 e 07 , frutta ed ortaggi)

A seconda della tipologia prescelta  cambiano i parametri minimi di riconoscimento per quanto  riguarda il Valore della Produzione commercializzata (VPC) dall’ OP. Si citano ad esempio i parametri più frequenti :

a) in caso di richiesta di riconoscimento per più prodotti appartenenti al codice NC 07 (ortaggi) si applica il parametro derivante dalla somma dei singoli parametri o il parametro complessivo di Euro 3.000.000,00 in caso di superamento di tale importo;

b) in caso di richiesta di riconoscimento per più prodotti appartenenti al codice NC 08 (frutta) si applica il parametro derivante dalla somma dei singoli parametri o il parametro complessivo di Euro 3.000.000,00 in caso di superamento di tale importo;

c) in caso di richiesta di riconoscimento per due o più prodotti appartenenti a due o più categorie NC, si applica il parametro derivante dalla somma dei singoli parametri o il parametro complessivo di Euro 4.000.000,00 in caso di superamento di tale importo

Previa presentazione di un progetto poliennale d’attività beneficiano, per ogni anno  di svolgimento di tale progetto, di contributi comunitari a fondo perduto.

Di seguito si richiamano i requisiti che le OP devono possedere al momento della presentazione della domanda di riconoscimento ed essere mantenuti in seguito al riconoscimento avvenuto:

- Personalità giuridica e forma societaria rispondente alle disposizioni nazionali;

- Presenza, nello statuto, degli obblighi e delle disposizioni previste dagli articoli 153 e 160 del Regolamento (UE) n. 1308/2013;

- Perseguimento di attività ecocompatibili;

- Numero minimo di aderenti e VPC minimo stabiliti dal decreto 9084/2014;

- Capacità di assistenza tecnica agli aderenti per la realizzazione di pratiche ecocompatibili;

- Disponibilità di sufficienti strutture e mezzi tecnici per la raccolta, il magazzinaggio, il condizionamento e la commercializzazione;

- Organizzazione e strutture per la corretta gestione economica e contabile delle attività;

- Criteri di democraticità nel controllo dell’organizzazione.

Matteo Selleri, consulente settore agroalimentare ed agroindustriale

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Professionisti di riferimento

Maurizio LeoDocente Scuola di istruzione
Guardia di Finanza Roma
Gian Paolo TosoniPubblicità de Il Sole 24 ORE
Esperto in Materia Fiscale del Settore Agricolo
Luciano MattarelliEsperto in Materia Fiscale del Settore Agricolo
Angelo FrascarelliProfessore Associato
Università degli Studi di Perugia

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