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I voucher, cambia tutto

30/06/2015 | Circolare n. 198/2015

In un momento di grandi cambiamenti del mondo del lavoro, il decreto attuativo relativo al riordino dei contratti di lavoro, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 giugno ed in vigore dal 25 giugno, ha “stravolto” la disciplina del Lavoro accessorio (Voucher).

La normativa che regola i Voucher è stata radicalmente rivista e, ad oggi, prevede:

  • Le prestazioni di lavoro accessorio, s’intendono le attività che non danno luogo a compensi superiori ad € 7.000,00 (in precedenza il limite era € 5.000,00) percepiti nell’anno civile (01 gennaio – 31 dicembre) in precedenza si parlava di anno solare. Il limite massimo è da intendersi per la totalità dei committenti, mentre restano invariati i limiti nei confronti dei singoli committenti. Pertanto per la generalità dei committenti il limite resta fissato in € 2.000,00, mentre per il settore agricolo il limite è previsto in  € 7.000,00, mentre;
  • Le prestazioni di lavoro accessorio svolte da percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito vengono stabilizzate e quindi non più soggette a continue proroghe della vigente normativa. Per tali lavoratori il limite massimo resta invariato e fissato ad € 3.000,00;
  • La procedura di acquisto di buoni lavoro sarà esclusivamente telematica e non più cartacea. Quindi i committenti imprenditori o professionisti potranno acquistare i voucher solo attraverso i canali messi a disposizione dal Ministero e contestualmente i lavoratori potranno riscuotere le loro competenze mediante accreditamento telematico sul proprio conto corrente bancario;
  • La comunicazione obbligatoria, in precedenza da effettuare all’Inps, dall’entrata in vigore del Decreto dovrà essere preventiva ed alla Direzione Territoriale del Lavoro (DTL) competente.

Le novità sono quindi numerose, soprattutto in materia di gestione pratica ed organizzativa.

Con nota ministeriale n. 3337, il Ministero del Lavoro ha precisato che in attesa dell'attivazione delle nuove tecnologie, le comunicazioni relative al lavoro accessorio devono essere inviate secondo le procedure attualmente in vigore.

Si resta quindi in attesa che gli Enti preposti alla gestione dei buoni lavoro aggiornino le procedure informatiche ed il Ministero emani apposita circolare che autorizzi l’utilizzo delle stesse.

 

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Professionisti di riferimento

Maurizio LeoDocente Scuola di istruzione
Guardia di Finanza Roma
Gian Paolo TosoniPubblicità de Il Sole 24 ORE
Esperto in Materia Fiscale del Settore Agricolo
Luciano MattarelliEsperto in Materia Fiscale del Settore Agricolo
Angelo FrascarelliProfessore Associato
Università degli Studi di Perugia

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