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Aumentata la possibilità per le banche di creare disastri legalizzati

17/12/2015 | Circolare n. 363/2015

Dopo i recenti disastri combinati da alcune banche a danno dei clienti, il Governo ha ben pensato di fornirgli altre occasioni per promuovere iniziative e vendite di prodotti finanziari altamente a rischio.

Si tratta del leasing immobiliare e cioè una forma di investimento per l'acquisto di un immobile da parte di chi non disponedi tutto il capitale necessario, alternativa alla stipula del mutuo.

Il leasing immobiliare è un contratto che prevede l'acquisto dell'immobile da parte della banca, che lo concede in locazione finanziaria al privato, per una durata che può arrivare fino a 20 anni.

L'acquirente, in tal modo, non diventa subito proprietario, ma ha la possibilità di andare immediatamente ad abitare nell'immobile, pagando un canone di locazione, senza attendere le tempistiche di accettazione di un mutuo.

L'importo della rata mensile è fisso, ma è possibile personalizzarlo, così come quello della maxi rata iniziale (di solito compresa tra il 10% e il 30%) e di quella finale.

A fine contratto può poi decidere se riscattare l'immobile dalla banca, in ogni caso ad un prezzo di molto inferiore (circa il 30-35%), rispetto a quello di mercato al momento dell'acquisto.

In alternativa all'acquisizione della casa, il contraente può anche scegliere di prolungare il contratto o di restituire l'immobile.

In sede di approvazione della Legge di Stabilità sono stati introdotti nuovi emendamenti volti ad agevolare fiscalmente la stipula di questi contratti:

  • Viene introdotta una detrazione, in favore di giovani di età inferiore a 35 anni e con un reddito complessivo non superiore a 55.000 euro, pari al 19% delle spese sostenute per i canoni derivanti da contratti di locazione finanziaria su unità immobiliare adibiti ad abitazione principale, per un importo non superiore a 8.000 euro annui.
  • C’è poi una detrazione del 19% relativa al costo di acquisto del bene a fronte dell’esercizio dell’opzione finale, per un importo non superiore a 20.000 euro. 
  • Per chi ha un’età pari o superiore a 35 anni i vantaggi vengono dimezzati: 4.000 euro la detrazione sui canoni e 10.000 quella sul riscatto.
  • L’ imposta di registro viene fissata all’1,5 % (per l’acquisto in leasing di abitazioni principale purché non di categoria catastale diversa da A1, A8 e A9). Le imposte ipotecarie e catastali sono dovute in misura fissa di 200 euro ciascuna.

In sede di riscatto l’utilizzatore corrisponderà di nuovo le imposte d’atto in misura fissa (600 euro in tutto).

Queste agevolazioni fiscali si applicheranno dal 1° gennaio 2016 fino al 31 dicembre 2020. 

Le agevolazioni sono innumerevoli, ma acquistare la casa in leasing può presentare anche tanti rischi come nel caso in cui la banca fallisca, in quanto non prevede un immediato passaggio di proprietà all’acquirente.

Per concludere si può dire che il leasing immobiliare può rappresentare una valida soluzione alternativa per quei soggetti che, per motivi finanziari o occupazionali, non hanno molte possibilità di accedere ad un mutuo, ma occorre fare molta attenzione all’istituto di credito con cui stipulare il contratto di leasing.

 

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Professionisti di riferimento

Maurizio LeoDocente Scuola di istruzione
Guardia di Finanza Roma
Gian Paolo TosoniPubblicità de Il Sole 24 ORE
Esperto in Materia Fiscale del Settore Agricolo
Luciano MattarelliEsperto in Materia Fiscale del Settore Agricolo
Angelo FrascarelliProfessore Associato
Università degli Studi di Perugia

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